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CENTRI ESTIVI2019-04-30T08:01:55+00:00

IL NOSTRO CENTRO

La programmazione delle attività previste al Centro Estivo, aderisce al modello per sfondo integratore, perché tale modello permette ai partecipanti innanzitutto di attribuire una cornice di senso, in cui collocare ogni esperienza sia a livello individuale, con la realizzazione di laboratori coerenti con il tema dello sfondo proposto, sia a livello di relazioni con il gruppo dei pari di riferimento. All’interno dello sfondo integratore sarà privilegiato il linguaggio simbolico per veicolare la maggior parte degli scambi comunicativi e condividere le attività di routine, pertanto sarà proposto fin dal primo giorno di avvio: il saluto in codice a cui si potranno attenere non solo i bambini, ma anche i genitori nel momento della consegna e del commiato a fine giornata; la contestualizzazione di uno spazio dedicato che sarà organizzato e utilizzato secondo le esigenze del gruppo e delle contingenze quotidiane; un nome fantastico e attinente al tema per ogni gruppo; uno slogan cantato distintivo del gruppo di appartenenza; una bandiera e/o gonfalone distintivo del gruppo di appartenenza. Il percorso evolve proprio attraverso l’interazione continua tra i due livelli compresenti: il livello individuale e il livello di gruppo. Nel livello individuale, ogni bambino, ha la possibilità attraverso il role-playing di proiettarsi, esternando non solo le sue predisposizioni e attitudini, ma anche i suoi desideri, sogni, speranze e paure. Nel livello di gruppo tutti i componenti possono concorrere alla realizzazione di un’impresa comune, potendo cogliere l’opportunità di sperimentare la cooperazione in attività di pianificazione di gioco, di costruzioni, scambiando le reciproche idee, capacità e vissuti relazionali. Anche le attività a carattere motorio e sportivo cercheranno di seguire, per quanto possibile, lo sfondo integratore del Centro, proponendo lo stesso linguaggio evocativo dell’ambientazione anche solo per la costruzione di eventuali gruppi di livello e facendo quindi utilizzare il “saluto in codice” anche da parte di eventuali istruttori sportivi. La contemporanea interrelazione dell’esperienza a livello individuale con quella a livello di gruppo, permette a tutti i partecipanti di compiere un’esperienza indubbiamente significativa, potendo non tanto usufruire di attività tra loro sconnesse, ma di collocarle nello sfondo/cornice proposto, attraverso cui organizzarle e collegarle.

La nostra proposta di attività estiva prevede pertanto l’individuazione di una cornice narrativa, di un tema cioè che orienti l’intera esperienza radicandola in un contesto suggestivo. In tal modo si eleva il grado di coinvolgimento dei bambini, che così sembrano disponibili non semplicemente a “fare delle cose”, ma a vivere un’avventura accattivante. La cornice narrativa consente di:

  • creare uno spazio-tempo in cui possano essere attivati dei processi sui quali poi ragionare. I bambini vestono panni non abituali agendo in un “come se”, così da sperimentare ciò che nel “come è” non è possibile provare.
  • Lo spazio offerto diventa liberante, si scoprono cose nuove di sé, nuove capacità;
  •  stimolare la ricerca di soluzioni non scontate ai problemi facendo leva sul potere della fantasia, risorsa preziosa anche nella vita reale;
  • superare lo spazio dato, manipolandolo, trasformandolo e sentendolo proprio anche quando esso è quello abitato nel restante periodo dell’anno;
  • stimolare l’invenzione di nuovi giochi;
  • stimolare la curiosità che sta alla base del desiderio di apprendere
    I partecipanti saranno suddivisi in gruppi, ed ogni gruppo avrà il proprio animatore di riferimento per tutte le attività che saranno proposte nell’arco della giornata educativa tutte incentrate su un tema conduttore che varierà ogni Estate. I gruppi saranno formati, oltre che per omogeneità d’età, privilegiando i seguenti criteri: Distribuzione dei bambini provenienti dalla stessa classe in raggruppamenti da circa 4 o più unità, permettendo ad ognuno di avere un riferimento conosciuto tra i pari, al tempo stesso cercando di evitare di riprodurre la formazione di gruppi troppo analoghi a quelli scolastici, con lo scopo di facilitare nuove conoscenze ed amicizie; Equa distribuzione dei bambini in situazione di disabilità, possibilmente uno per gruppo; In subordine ai criteri sopraelencati, potranno discrezionalmente essere accolte specifiche richieste pervenute dalle famiglie, compatibilmente con le esigenze organizzative.
    Si andranno così a formare 3 grandi gruppi: 1° ciclo – bambini che hanno frequentato le classi prima e seconda della scuola primaria; 2° ciclo – bambini che hanno frequentato le classi terza e quarta della scuola primaria; 3° ciclo – ragazzi che hanno frequentato la classe quinta della scuola primaria e tutti i frequentati della scuola secondaria di 1° grado.

Il rapporto educativo in essere è pari a 1:15, ovvero un animatore ogni quindici bambini partecipanti.

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